Ciclo di
seminari su 'Metodologia in Economia'
Graduate School in Social, Economic and Political Sciences Via Pace, 10 20122 MILANO |
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| Lo scopo di
questo ciclo di seminari è duplice: da un lato, fornire a
chiunque si occupi
dell’analisi del cambiamento sociale (incluso quello
economico) un’introduzione
a diversi strumenti ed approcci analitici. Dall’altro, a
partire da tale
diversità, offrire un’occasione per riflettere
sulla metodologia della
ricerca in economia. In particolare, ai partecipanti saranno
presentati
strumentazioni ed esempi concreti su come affrontare tematiche di
natura
economica adottando una prospettiva di indagine multidisciplinare
e/o strumenti di analisi
mutuati da altre scienze sociali.
A tal
scopo il ciclo di seminari viene tenuto da relatori con una formazione
accademica eterogenea e/o con esperienze di ricerca molto differenziate
sia per
temi che per metodologie di analisi adottate. I diversi approcci
vengono messi
a confronto per permettere ai partecipanti di valutarne i pro e i
contro e
quindi la possibile adozione per anali zzare le proprie domande di ricerca. Gli incontri sono rivolti principalmente ai dottorandi di economia, e più in generale di scienze sociali, che si trovano all’inizio di un’esperienza di ricerca . Raramente, infatti, il dottorando ha la possibilità di accedere autonomamente ai diversi dibattiti che arricchiscono il panorama della ricerca in economia. La partecipazione al ciclo di seminari offre una rapida panoramica di approcci, e la contestuale valutazione di come essi possano essere integrati nella propria agenda di ricerca. L’enfasi posta sul dibattito che scaturisce dal confronto tra gli approcci presentati e tra i diversi approcci e l’attuale mainstream metodologico nella ricerca economica, rende tale ciclo di seminari perfettamente adatto a ricercatori con qualunque tipi di esperienza ed anzianità, interessati ad una visione più ampia dell’analisi economica. |
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PROGRAMMA |
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4 maggio 2007 |
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| 14.30-15.30
“Qualitative
research in economics” |
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| Tradizionalmente,
la percezione delle differenze fra ricerca quantitativa e qualitativa
si può
così |
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| 15.30-15.45
Break |
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| 15.45-16.45 Relatore: Marco Valente (Università dell’Aquila) |
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| E'
opinione comune che l'uso di simulazioni per lo studio di fenomeni
economici
permette, da una parte, di avere la massima libertà
espressiva nell'implementazione
del modello, e dall'altra pone problemi enormi di interpretazione dei
risultati
e di validazione. Nel seminario si sostiene la tesi che tale opinione
è
fondamentalmente errata. Vantaggi e difficoltà
delle simulazioni vanno
considerate alla luce della particolare natura dei fenomeni economici e
della
relativa conoscenza che ne possiamo ottenere. L'argomentazione della tesi procede per due fasi distinte. In primo luogo, l'approssimazione dei risultati, e la difficolta' a validare risultati teorici con osservazioni empiriche, nasce non da carenze metodologiche ma dalla natura stessa dei fenomeni economici. Essi, infatti, avvengono in contesti storici, sociali, tecnologici etc. unici, il che rende semplicemente inesistente una qualsiasi regolarità quantitativa. La soluzione è di individuare una forma di conoscenza che tenga conto di questo aspetto, ed il seminario presenterà una proposta in tal senso. In secondo luogo, nel seminario si analizzeranno le conseguenze della proposta epistemologica riguardo all'uso delle simulazioni. Il risultato sarà che le simulazioni non possono essere solamente utili, ma, addirittura, strumento fondamentale (anche se a volte ridondante) per l'analisi di fenomeni economici. Le difficoltà, e ce ne sono, riguardano aspetti tecnici, che, comunque, possono trovare soluzione, il che costituisce la parte finale del seminario. |
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| 16.45
Open discussion |
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18 maggio 2007
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| 14.30-15.30 Relatore: Giovanna Devetag (Università di Perugia) |
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| Il
metodo
dell’esperimento di laboratorio, pur essendo da tempo
consolidato ed accettato
anche all’interno del mainstream,
continua ad essere oggetto di
controversie e dibattiti piuttosto accesi. Nel corso del seminario
cercherò di
illustrare brevemente alcuni dei principali dilemmi che la metodologia
sperimentale pone al ricercatore: ad esempio, se
l’esperimento debba venire
usato prevalentemente come strumento di theory-testing,
o come metodo
“euristico” per conoscere il comportamento degli
agenti economici al di fuori
del contesto artificiale del laboratorio; la questione, strettamente
legata
alla precedente, se il comportamento osservato in laboratorio sia o
meno un
buon indicatore del comportamento che ci si attende di osservare in
situazioni
corrispondenti che si verificano nel mondo reale; infine, i problemi
posti
dall’utilizzo di metodologie sperimentali mutuate dalle
neuroscienze per
derivare indicazioni normative (la nuova economics of
happiness). Nel corso del seminario parlerò anche dei field experiments, che cercano di coniugare i tradizionali vantaggi dell’esperimento di laboratorio (in primis il controllo totale delle variabili rilevanti da parte dello sperimentatore) con una maggiore aderenza al mondo reale |
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| 15.30-15.45 Break | |||
| 15.45-16.45 The case of industry performance analysis in transitional Russia" Relatore: Claudio Morrison (University of Warwick, Faculty of Sociology) |
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| Le teorie della transizione hanno inteso le trasformazioni in corso nello spazio post-sovietico in termini di semplice passaggio da un sistema, l’economia pianificata, ad un altro, l’economia di mercato. La ristrutturazione industriale e’ stata una delle chiavi di questa strategia inspirata ai modelli di ‘management’ e ‘corporate governance’ anglosassoni. Il sostanziale fallimento di questa ipotesi ha mostrato i limiti analitici e predittivi di questi approcci. Partendo da un caso studio concreto il seminario intende mettere a fuoco i limiti epistemologici e di metodo delle dottrine del ‘management mainstream’ presentando al contempo un approccio alternativo | |||
| 16.45 Open discussion | |||
15 giugno
2007
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| 14.30-15.30 Relatore: Alessio Moneta (Max Planck Institute of Economics, Jena) |
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| Il seminario si propone di discutere i principali metodi econometrici per l'inferenza causale e di mostrare come essi siano dipendenti dal grado di conoscenza a priori che abbiamo di un fenomeno. Verranno messe in evidenza alcune problematiche comuni dei metodi econometrici, collegandole con alcune questioni emerse nel recente dibattito sulla causalità in filosofia della scienza | |||
| 15.30-15.45 Break | |||
| 15.45-16.45 Relatore: Giorgio Fagiolo (Universitá di Verona) |
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| La modelizzazione di dinamiche economiche (sia macro che micro) attraverso modelli ACE ha acquisito recentemente sempre maggiore attenzione da parte degli economisti. Nel seminario si evidenzieranno i vantaggi dell'utilizzo del paradigma ACE nella micro-fondazione delle dinamiche macro-economiche. In particolare si affronterà il problema della validazione empirica dei modelli ACE e si presenteranno alcune applicazioni alla teoria della crescita e del ciclo | |||
| 16.45 Open discussion | |||
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